Solo il 10% dei laureati supera al primo tentativo un test d’intelligenza che sta circolando online. Scopri cosa lo rende così complicato.
I test d’intelligenza vengono solitamente proposti per cercare di allenare alcune abilità cognitive, legate alla logica, al calcolo e al problem solving. Negli ultimi anni la rete si è popolata di quiz, alcuni più ludici, altri più tecnici, diventati popolari grazie alla loro capacità di mettere alla prova anche le menti più allenate. Questo in particolare ha attirato l’attenzione perché solo una minima parte di laureati riesce a individuare la soluzione corretta al primo colpo.
È un dato che, pur essendo sorprendente, dimostra quanto la concentrazione sia fondamentale quando si affrontano operazioni matematiche apparentemente elementari. Inoltre, questi esercizi rivelano come l’abitudine a procedere in modo automatico possa talvolta portarci fuori strada, rendendo utile fermarsi, analizzare con calma ogni passaggio e riflettere sulla strategia migliore per arrivare alla risposta esatta.
Test d’intelligenza, l’espressione matematica che sta facendo impazzire tutti
L’esercizio diventato virale è il seguente: 7+7:7+7×7-7=?. Anche chi non ha particolare dimestichezza con i numeri riconosce che non si tratta di un quesito impossibile. Eppure, proprio questa sensazione di semplicità induce molti a ignorare la regola fondamentale dell’ordine delle operazioni. Per risolverlo correttamente è necessario affrontare la formula con calma, ricordando che divisioni e moltiplicazioni vanno eseguite prima di addizioni e sottrazioni.
Se si segue l’ordine corretto, l’espressione torna a essere più chiara. Il passaggio iniziale porta a calcolare la divisione 7:7, che dà come risultato 1. Successivamente si procede con la moltiplicazione 7×7, che restituisce 49. A questo punto l’espressione assume una forma più lineare, permettendo di completare il resto del calcolo senza ambiguità. Il risultato finale, come confermato da chi ha analizzato il test, è 50, un numero che sorprendentemente pochi ottengono al primo tentativo.

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L’espressione dimostra quanto la matematica richieda attenzione e metodo, qualità che non sempre vengono applicate quando si affronta un enigma virale. Alcune persone sembrano possedere una naturale predisposizione per i calcoli, mentre altre faticano anche di fronte a operazioni basilari. Questo però non indica un limite permanente, la capacità di ragionare in modo matematico può essere sviluppata e potenziata, come avviene per qualsiasi altra competenza.
Molte difficoltà nascono dalla pressione di dover trovare la risposta giusta rapidamente, una condizione che può creare blocchi mentali anche nelle persone più preparate. La frustrazione porta spesso a rinunciare, mentre sarebbe più utile considerare questi test come un’occasione per allenare la propria mente. Mantenere la calma, ritrovare la concentrazione e affrontare l’esercizio con lucidità può fare la differenza e trasformare un errore iniziale in un miglioramento progressivo.
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