Confederazione SovranitĂ  Popolare

Noi Chi Siamo?


Noi insieme, siamo espressione del popolo costretto a subire la sottrazione continua e senza sosta di sostenibilità alla qualità della vita da parte di un potere ottuso che governa senza delega del “Popolo Sovrano”. Il potere di riforma del diritto da loro esercitato senza contrappesi rappresenta un tentativo evidente di annullare i principi e i valori sociali ed economici, fino ai rapporti di sussidiarietà inscritti e garantiti per noi nella Costituzione, costringendoci nell’unica classe uniformata dei deprivati di beni tangibili e immateriali.

Un costrutto artificiale fondato sulle diseguaglianze indotte da un potere senza doveri, amorale e cinico, senza umanità, privo di dubbi e responsabilità, che isola i cittadini nella percezione della mancanza dello Stato a supporto delle comunità nazionale, nella solitudine, fino al malessere e alla depressione, ai suicidi che hanno scandito le difficoltà a sopravvivere della grande depressione endemica iniziata nel 2007. Etica e responsabilità sociale restano auspici che s’infrangono contro il cinismo amorale dei governi, a cominciare da casa nostra, e fino all’Europa e alle oligarchie della globalizzazione. Non c’è una ragione al mondo che giustifichi l’artificio dell’induzione alla sofferenza, quando ha un’unica matrice nel potere finanziario e nella sovranità monetaria privata, autonoma e sovra ordinata rispetto agli Stati nazionali e alla stessa Unione Europea, giustificata dalla forza dei Trattati nella loro prevalenza anche rispetto alla Costituzione.

Una supremazia convenzionale di ordine giuridico che ha soppresso le autonomie proprie di uno Stato sovrano, sia sul piano sociale, che economico, attraverso l’indebitamento di origine esterna, che deprimendo la capacità d’investimento e d’intervento nell’economia di mercato, ha cominciato a erodere la ricchezza privata delle famiglie e delle imprese, dopo aver raggiunto un livello d’insostenibilità fiscale. Un circolo vizioso, un sistema artificialmente predisposto dalle oligarchie della globalizzazione che ha assunto la depravazione semantica di neoliberismo e che trova terreno fertile nel consociativismo con i Governi degli Stati nazionali, depredati e disposti a essere complici del Nuovo Mondo che si configura sottoposto al loro potere.

La Costituzione della Repubblica Italiana del ’48 è, per noi, lo strumento giuridico e il baluardo che si frappone alle derive indotte da questa forma di potere transnazionale e oligarchico, attribuendo all’esercizio della “sovranità popolare” il diritto-dovere di difenderla e di applicarla. Da qui, dalla sua attuazione, noi cittadini italiani, dopo averla difesa il 4 dicembre del 2016 dall’attentato perpetrato con l’imposizione di una riforma scellerata e autoritaria voluta dal Governo in carica, non possiamo che partire dall’essere un popolo di 20 milioni di cittadini in cammino, uniti sui principi democratici iscritti nella Carta Costituzionale, per ripristinare nello Stato la sua funzione di fulcro dei diritti sociali, civili ed economici, per l’intera comunità nazionale.

Noi, tra questi, siamo un insieme di cittadini e organizzazioni italiane che ha iniziato un cammino cui abbiamo attribuito il nome di “Stati Generali di Sovranità Popolare” che, attraverso assemblee costituenti da tenersi nelle principali città italiane, ha proposto i nostri ideali di civismo, basati sui diritti, l’equità e la dignità alla vita di ogni essere umano che, assieme ai doveri individuali e collettivi da osservare, proponessero l’attuazione della Costituzione come obiettivo comune per i diritti e la dignità del popolo italiano. Un viaggio che è stato intrapreso il 21 novembre del 2015 a Roma, consolidato nelle sue prerogative a settembre del 19 febbraio del 2016, all’Aquila, continuato con le assemblee nelle città metropolitane e oltre, fino all’Assemblea Costituente del 2 luglio e del 9 ottobre del 2016 a Roma, con la formale costituzione della “Confederazione Sovranità Popolare”.

E non è un caso che tra noi ci siano Paolo Maddalena e Quirino Salomone, il giurista costituzionalista e il francescano che ha a cuore il diritto degli ultimi nella sua opera quotidiana, a rappresentare la saggezza e la lungimiranza dei Giusti nel cammino del “Popolo Sovrano”, sul motto:
“Noi Insieme per Attuare la Costituzione della Repubblica Italiana”


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